AVERSA. Movida violenta nei fine settimana: per il generale Domenico Cagnazzo il fenomeno andrebbe fronteggiato con un mix di attività di controllo e politica sociale.
Dinanzi al fenomeno che sta riguardando le serate che i giovani trascorrono nei pressi di alcuni bar di Aversa – dichiara lesponente della Benemerita, ora in congedo – va innanzitutto sgomberato il campo da ogni inclinazione alla rassegnazione. Non bisogna darsi per vinti. Il problema cè ma è risolvibile, soprattutto se le forze dellordine, già impegnate nellopera di controllo sulle zone calde dei fine settimana aversani, continueranno nella loro azione che, a quanto mi risulta, già dai prossimi giorni dovrebbe prevedere ladozione di ulteriori misure. Penso, inoltre, che il divieto di vendere alcolici e superalcolici nei bar dopo un certo orario possa incidere positivamente su una delle cause che portano alcuni giovani ad assumere comportamenti pericolosi.Non credo, invece, che la chiusura anticipata dei locali sia una soluzione. Ritengo piuttosto che la soluzione definitiva di problemi quali quello della movida violenta sia da rinvenire in una sorta di rivoluzione culturale, di recupero dei valori a cui va improntato il vivere quotidiano. Intanto, la politica deve fare la sua parte individuando e organizzando nuovi e alternativi spazi per laggregazione ed il tempo libero da offrire ai giovani. Il giovane di per sé rappresenta un potenziale, unenergia esplosiva . Bisogna incanalarla verso finalità positive ed edificanti e in questo la politica cittadina deve far valere il suo ruolo.
Sin qui il monito e le indicazioni di Cagnazzo, giunte a pochi giorni dalla riunione in Prefettura, tra forze dellordine, autorità governativa ed amministrazione comunale, nel corso della quale il sindaco Ciaramella ha presentato un progetto che prevede listallazione in città di altre 150 telecamere.