GENOVA. Potrebbe essere scarceratatra qualche giorno, Katerina Mathas, la giovane 26enne accusata dellomicidio del figlio di otto mesi.
Questa mattina, infatti, il sostituto procuratore Marco Airoldi ha chiesto la revoca della misura cautelare in carcere, così come hanno fatto i difensori della donna, Paolo Costa e Igor Dante. Il gip Vincenzo Papillo ha 5 giorni di tempo per decidere ma sembra che si decida per gli arresti domiciliari. Per la Mathas è decaduta laccusa di omicidio volontario anche se resta quella di abbandono di minore con l’aggravante della morte sopraggiunta. Dalle indagini pare che la donna abbia lasciato il piccolo Alessandro, per circa unora e mezza, nelle mani del compagno Gian Antonio Rasero e che questultimo abbia seviziato il bimbo con dei morsi e poi, infastidito dal pianto del bambino, lo abbia scaraventato a terra fracassandogli il cranio. Katerina, quindi, potrebbe rischiare la reclusione per cinque anni per abbandono di minore.
“La donna ha lasciato il bambino per un’ora e mezza nelle mani di una persona che era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – si limita a dire il capo della Procura di Genova – stiamo valutando la posizione della Mathas, ma ci sembra meritevole di altra contestazione, anche se non è semplice inquadrarla giuridicamente”.