CASERTA. La difficoltà a far emergere il merito e a valorizzare le reali potenzialità dei giovani italiani. Questi sono stati alcuni tra i principali temi trattati da Pier Luigi Celli, direttore generale delluniversità Luiss Guido Carli di Roma, …
… che oggi pomeriggio, presso lIstituto Salesiano di Caserta, ha presentato il suo nuovo libro La generazione tradita. Celli è stato intervistato dal giornalista de Il Mattino, Lorenzo Calò, nellambito della seconda giornata di Forum Days, progetto seminariale sostenuto dal settore Politiche Giovanili della Regione Campania per la Provincia di Caserta.
Tema della giornata era proprio Mal di merito: talento da svendere. Il direttore generale della Luiss ha affrontato molti argomenti di rilievo e di attualità nel corso della presentazione del libro, a partire dalla riforma universitaria realizzata dal Ministro Gelmini: Luniversità italiana ha detto ha elementi di assoluta eccellenza, ma non gode di ottima stampa. Ci sono state troppe riforme delluniversità in Italia. Lultima, quella del Ministro Gelmini, introduce degli elementi sacrosanti, come quelli del merito, della valutazione dei risultati conseguiti dai docenti e dei nuovi criteri per definire la carriera universitaria. Tutte queste buone intenzioni, però, rischiano di essere bloccate da un eccesso di regolamentazione, che potrebbe rendere difficile lapplicazione delle norme.
Celli, poi, ha anche analizzato le proteste studentesche degli ultimi mesi: Credo che la riforma Gelmini ha aggiunto Celli sia solo lo spunto per esprimere un disagio che è molto più profondo e che affonda le sue radici nella mancanza di certezze per i giovani, che tendono a ribellarsi a una precarietà che sembra incontrollabile. Dopo aver raccontato con dovizia di particolari le tappe principali della sua carriera di manager in aziende pubbliche (la Rai in primis) e private, Celli ha affrontato il tema del merito, che rappresenta il cuore del suo ultimo libro: Di merito ha detto parla chi non lo pratica. Il merito ha due componenti: la competenza e limpegno. Purtroppo, non sempre si fa carriera grazie al merito. A volte vengono seguiti percorsi poco lineari e del tutto impropri.
Non è la prima volta che Pierluigi Celli affronta il tema della difficoltà incontrata dai giovani nel vedere valorizzate le proprie professionalità. E di appena qualche anno fa, infatti, la famosa lettera al quotidiano La Repubblica, con la quale Celli esortava suo figlio ad abbandonare lItalia, in quanto Paese non in grado di mettere a frutto il talento dei suoi tanti e qualificati giovani. Secondo il direttore generale della Luiss i giovani devono essere considerati come una reale risorsa, sulla quale puntare per un deciso sviluppo del Paese. Ad essi, quindi, spetta, quasi come una sorta di risarcimento, la possibilità di poter raccogliere la sfida di un rilancio del Paese grazie al loro prezioso e irrinunciabile contributo.
Dopo lintervista, cè stato un dibattito con i giovani partecipanti in sala sui temi trattati nel corso dellincontro. Dopo quello odierno, sono in programma altri tre appuntamenti (28 gennaio, 11 febbraio e 21 febbraio) nellambito delliniziativa Forum Days. Essi riguarderanno politiche sociali e immigrazione (ospiti monsignor Bruno Schettino, arcivescovo emerito di Capua e lassessore regionale Severino Nappi), meritocrazia e valorizzazione dei talenti (presenti il commissario regionale dellUdc, Gianpiero Zinzi, e il coordinatore nazionale di Generazione Giovani, Gianmario Mariniello) e ambiente e territorio, con la partecipazione del presidente onorario di Legambiente, Ermete Realacci, del deputato delUdc, Mauro Libè, e del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, che concluderà i lavori.