PARETE. Una testa di bufala mozzata, con tanto di occhi aperti. Questo il macabro ritrovamento da parte di uno dei titolari di una azienda di imballaggi (soprattutto cassette da frutta per i produttori dellagro aversano) di Parete, quando, giovedì mattina, ha aperto il cancello della fabbrica.
Ancora il racket a farla da padrone nellagro aversano e questa volta nei confronti di un imprenditore coraggioso, L.D.N., 42 anni, del luogo, che nellaprile di due anni fa, era il 2010, con la sua testimonianza, aveva mandato in carcere due esattori del racket poco dopo che avevano incassato una tangente di 1.250 euro.
Ad indagare sullepisodio i carabinieri del reparto territoriale di Aversa che prediligono la pista estorsiva. I militari, però, non escludono che si possa essere di fronte ad una guerra tra ditte che si occupano della produzione di cassette da frutta, per giungere ad una sorta di monopolio nelle forniture. Un business appetibile che qualcuno avrebbe scelto di portare avanti senza esclusione di colpi. Non a caso,lo scorso mese di gennaio, ignoti appiccarono un incendio (di chiari origini dolose) a un deposito di cassette di un’azienda di trasporti, ubicato a cavallo tra la stessa Parete e Trentola Ducenta. Chissà che i due episodi non siano collegati fra loro.