MILANO. Un giro di tangenti che va ben oltre il milione di euroe che sarebbe stato utilizzato per esigenze del partito. Indagato dalla Procura di Milano il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Davide Boni, della Lega Nord.
Dall’indagine, condotta dai pmAlfredo RobledoePaolo Filippini, che nasce dagli arresti nel maggio scorso di alcuni amministratori a Cassano DAdda,emerge che nel giro di tangenti sarebbero state versate permodifiche al piano urbanistico.
Alcune mazzette, invece, di importo minore,sarebbero state dirottate a esponenti della Lega per essere utilizzate sempre per fini legati all’attività politica. Stessa accusa anche per il capo di gabinetto di Boni,Dario Ghezzi, e per l’immobiliaristaLuigi Zunino.
A inchiodare Boni e Ghezzi ci sarebbero anche numerose intercettazioni. Secondo gli inquirenti, i due utilizzavano gli uffici pubblici della Regione come luogo di incontro per concludere accordi nonché per la consegna dei soldi e parte delle tangenti potrebbe essere finita nelle casse della Lega. Sono disponibile a chiarire la mia posizione agli inquirenti ha replicato Boni e annuncio fin da ora la mia totale estraneità ai fatti che mi sono stati contestati.
La notizia ha scatenato un dibattito allinterno della Regione Lombardia con lIdv e il Pd che chiedono le dimissioni di Boni. Dimissioni non ancora confermate dal Carroccio.