PARIGI. La stampa britannica lha definita la nuova war of roses, quella francese unvaudeville pitoyable, ovvero un pietoso teatrino.
Altri semplicemente Dallas allEliseo. Fatto sta che lo scontro via Twitter tra lattuale compagna del neo presidente francese, Francoise Hollande, Valerie Trierweiler, e lex moglie, Ségolène Royal, sta provocando non pochi chiacchiericci non solo nel mondo politico.
Tutto inizia con un Twetter velenosa di Valerie contro la Royal. Un cinguettio che, a detta della destra francese, ha trasformato il paese in un operetta da quattro soldi e la crisi di un paese in una crisi coniugale. Il rapporto conflittuale tra le due era cosa ben nota, ma in pochi si aspettavano unuscita fuori luogo e una caduta di stile da parte dellattuale compagna del neo presidente.
Ma lo sgambetto via twitter, stavolta, ha lasciato davvero il segno. Soprattutto perché è arrivato a cinque giorni dal secondo turno delle legislative, dove la Royal è messa in difficoltà nella circoscrizione di La Rochelle dallo sfidante Olivier Falorni.Secondo il quotidianoLe Parisien, il messaggio della première dame ha mandato su tutte le furie Francois Hollande, e messo in imbarazzo i vertici del partito socialista.
Il primo ministro Jean-Marc Ayrault ha richiamato allordine la compagna del presidente che, a suo parere, dovrebbe saper assumere un ruolo più discreto. Queste cose non si fanno. Qui l’indipendenza non c’entra, è un gesto indecente. Royal è la madre dei quattro figli di Hollande. Che Valerie Trierweiler non lo dimentichi”, il commento del leader dei verdi Daniel Cohn-Bendit. Abbiamo eletto Hollande, non lei, di che si impiccia? è sbottato Jean-Louis Bianco, deputato socialista.
La Trierweiler si è difesa dicendosi stupita per tanto rumore e per leattenzioni fuori misura: parlare di gelosia in questa vicenda è stupido ha detto a unamica giornalista dellemittente radio RTL, non cè nessuna confusione tra vita pubblica e privata.
In tutto questo teatrino, lunica a mostrare sangue freddo è stata proprio lex moglie di Hollande che non ha voluto commentare il comportamento della rivale preferendo, invece, concentrarsi sui suoi elettori.