Lusciano (Caserta) – I giudici del tribunale del Riesame di Napoli hanno scarcerato l’ex sindaco di Lusciano, Isidoro Verolla, e l’ex consigliere regionale dell’Udeur, Nicola Ferraro, di Casal di Principe, accusati di concorso esterno in associazione camorristica e turbativa d’asta – in concorso con il deputato Luigi Cesaro e suoi fratelli Aniello e Raffaele – per aver pilotato appalti nell’area Pip di Lusciano. Con la decisione dei giudici di Napoli vacilla il quadro accusatorio costruito dalla procura Antimafia di Napoli che aveva ipotizzato accordi tra politica, clan Bidognetti e imprenditoria su affari di milioni di euro, fatti grazie alla vincita di gare d’appalto pubbliche.
Un quadro che si alimenta di nuove rilevazioni del pentito Antonio Iovine ma costruito sulla base delle iniziali dichiarazioni di Luigi Guida, l’ex boss dei quartieri di Napoli diventato poi reggente della fazione Bidognetti del clan dei casalesi.