Torino. Una bravata costata cara ad un gruppo di sei persone che durante un addio al celibato hanno finto il sequestro di un loro amico in procinto di sposarsi.
Unanziana di 70 anni ha assistito alla scena e, credendo si trattasse di un vero rapimento, ha allertato i carabinieri che hanno rintracciato i sei uomini, tra i 25 e i 40 anni. Uno di loro è stato già denunciato per possesso di un coltellino sardo, detto pattada, mentre la posizione degli altri è al vaglio dei militari dellArma. E successo sabato pomeriggio a Caluso, in provincia di Torino.
Lo scherzo era stato preparato nei minimi dettagli. Un commando a bordo di un furgone Opel Vivaro, con i volti coperti da passamontagna, giunto in via Trento, è saltato giù dal mezzo, ha prelevato il futuro sposo, di 30 anni, ed è fuggito a tutta velocità.
Lepisodio veniva notato dallanziana che ha subito chiamato al 112, riferendo ai carabinieri di aver assistito ad un sequestro di persone davanti casa sua. Ai carabinieri, subito arrivati sul posto, la donna descriveva quanto accaduto e forniva anche il numero di targa del furgone.
La caccia ai sequestratori durava pochi minuti: gli uomini del locale comando individuavano lautomezzo, sorprendendo i rapitori e lostaggio a ridere a crepapelle. Risate spentesi immediatamente davanti alla vista dei carabinieri, ai quali i sei buontemponi hanno spiegato che era solo uno scherzo.Ciò nonostante i militari hanno dovuto procedere al loro controllo, rinvenendo indosso ad uno di loro il coltellino, detenuto abusivamente, e inviando un rapporto alla Procura. In teoria rischiano unimputazione per simulazione di reato e procurato allarme.