Aversa. Lavori in via Di Jasi, tutto da rifare. Non solo è necessario correggere, così come sta avvenendo, l’errore fatto prevedendo la realizzazione di un marciapiede di larghezza di molto inferiore ai 120 centimetri previsti dal progetto nel tratto compreso fra via degli Artisti e via delle Acacie, …
… ma sarà necessario intervenire anche su quella tra via Raffaello e via Michelangelo praticamente realizzata, essendo priva solo della pavimentazione, e su quella realizzata completamente che viene già utilizzato da pedoni, ciclisti ed automobilisti.
A rendere d’obbligo l’intervento di correzione sarebbe un errore commesso nella realizzazione delle rampe di accesso, i cosiddetti scivoli, che permettono ai diversamente abili costretti all’uso della sedia a rotelle di servirsi dei marciapiedi. Essendo state realizzate allinterno degli spazi destinati alla sosta delle autovetture le rampe sarebbero inutilizzabili perché coperte dalle automobili parcheggiate, cosa vietata dal codice della strada che oltre allammenda prevede anche la decurtazione di punti sulla patente.
Un errore madornale di progettazione, presente dai due lati dellarteria, che non sarebbe lunico segnalato dalla Consulta cittadina dei diversamente abili all’assessore ai Lavori pubblici, Elia Barbato, nel corso di un incontro tenuto nella giornata di martedì e che sembra debba richiedere la riprogettazione del lavoro.
Abbiamo presentato allassessore una serie di rilievi fatti nel corso di un controllo effettuato la prima domenica di ottobre, giorno dedicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla sensibilizzazione degli Enti sulla necessità dellabbattimento delle barriere architettoniche, dice Marco Olivetti, presidente della Consulta. Avvalendoci della competenza dellarchitetto Carla Cuomo, esperta in progettazione universale ed uno dei consulenti, per questo settore, nellExpo 2015, abbiamo dimostrato all’assessore continua Olivetti gli errori, alcuni grossolani, commessi nel rifacimento dei marciapiedi, soprattutto relazione alla realizzazione delle rampe di accesso, i cosiddetti scivoli, ai percorsi tattilo-plantari indispensabili per i non vedenti, alla pista ciclabile realizzata che è pericolosissima per gli stessi ciclisti.
Osservazioni che lassessore Barbato ha considerato più che fondate, al punto da impegnarsi, con i componenti della consulta, a disporre la riprogettazione del lavoro che è stato sospeso nel tratto di marciapiede compreso via Raffaello e via Modigliani, dove sarebbe stato necessario solo posizionare i mattoncini scelti per la pavimentazione per concludere lopera.
Una decisione per la quale Olivetti ha espresso grande soddisfazione perché dimostra la sensibilità della attuale amministrazione per i problemi dei diversamente abili che intende affrontare anche se una riprogettazione del lavoro comporterà, probabilmente, un aumento dei costi e un allungamento dei tempi di completamento dellopera, previsto per metà novembre.