“Verità e Giustizia per Patrizio Spasiano”, presidio a Gricignano con i genitori del 19enne morto sul lavoro

di Daniela Rosato

“Verità e giustizia per Patrizio Spasiano”. E’ quella che circa duecento persone hanno chiesto con un presidio, questa mattina, davanti ai cancelli dell’azienda FrigoCaserta, nella zona industriale di Gricignano di Aversa (Caserta), dove lo scorso 10 gennaio è deceduto il 19enne operaio napoletano, investito da una fuga di ammoniaca, mentre effettuava una manutenzione per conto di una ditta esterna. Pochi giorni prima, il 31 dicembre, sempre nella stessa azienda, trovò la morte Pompeo Mezzacapo, 39enne di Capodrise, rimasto schiacciato da un muletto.

Ad organizzare la manifestazione “Potere al Popolo” e il “Comitato Giustizia per Patrizio”. Spasiano era con altri tre colleghi quando si verificò l’incidente sul lavoro, tutti dipendenti dell’azienda “Cofrin” di Villaricca (Napoli), mentre stava svolgendo lavori di manutenzione nell’azienda specializzata nella conservazione di alimenti. Al presidio sono intervenuti anche i genitori di Patrizio: “Me lo hanno ucciso, voglio la verità, Patrizio era tirocinante e prendeva solo 500 euro, e non doveva stare là”, ha urlato la madre, Simona Esposito, con accanto il marito Armando e Noemi, fidanzata del 19enne.

Tanti anche gli studenti dei Collettivi Universitari che da giorni si stanno mobilitando per Patrizio, cui hanno intitolato simbolicamente diverse strade di Napoli, Torino e Padova; gli Studenti Autorganizzati Campani (Sac), l’Ex OpgJe so Pazzo, il collettivo Ecologia Politica (EcoPol), il Movimento Migranti e Rifugiati Napoli (Mmrn) e il sindacato Usb. Nessuno della Cofrin era invece al presidio, così come nessuno, tra dipendenti e dirigenti della FrigoCaserta, è uscito dall’azienda per portare solidarietà ai manifestanti. Durante la mattinata sono stati deposti i fiori davanti ai cancelli dell’azienda ed è stato posto un manichino annerito con le mani in faccia, ad imitare il modo in cui è morto Patrizio, lasciato solo durante la fuoriuscita di ammoniaca perché i colleghi erano fuggiti via per salvarsi; i soccorritori sono entrati dopo diverse ore, trovando il corpo di Patrizio quasi bruciato e nella posa riprodotta dal manichino.

“Siamo qui per chiedere la verità su cosa sia accaduto a Patrizio Spasiano che, in tirocinio per 500 euro al mese, si è trovato a svolgere una mansione non sua. Insieme ai suoi familiari e amici, vogliamo sapere perché non hanno funzionato i sistemi di sicurezza”, ha detto Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo. “Pretendere giustizia – ha aggiunto Granato – significa che nessuno più in questa regione sia mandato a morire per uno stage. Pensiamo sia urgente intervenire sulla precarietà del nostro sistema, perché nel meccanismo degli appalti e dei subappalti a pagare sono sempre i lavoratori, anche con la vita. Per questo è urgente che si introduca il reato di omicidio sul lavoro”. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA (credits: Salvatore De Rosa e Gruppo Fotoamatori Aversa e Dintorni)

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