In migliaia hanno seguito la puntata speciale della nuova trasmissione “Crea-MI”, condotta da Stefano Ferri e andata in onda ieri, in diretta streaming, sulle pagine social di Meritocrazia Italia. Il focus è stato dedicato alla questione, complessa, delle modalità di realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e dei possibili problemi connessi all’impresa. Si sono confrontati sul tema il presidente nazionale MI, Walter Mauriello, e l’ingegner Salvatore Napolitano, presidente del forum permanente del Mediterraneo e del Mar Nero.
«Il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta oggi una possibilità concreta, non solo per le utilità dell’infrastruttura in sé, ma per forte carica simbolica, rappresentando il bisogno tanto avvertito di dialogo, sviluppo e connessione tra popoli e culture», ha affermato Mauriello, il quale non ha mancato, però, di rimarcare i pericoli connessi a un piano infrastrutturale non integrato. Il principale rischio è che il ponte resti una cattedrale nel deserto: «La vera sfida non è tanto costruirlo, quanto renderlo parte di un sistema infrastrutturale che funzioni. Senza interventi su strade, ferrovie e servizi essenziali, rischiamo di agevolare solo il tratto sullo Stretto, lasciando irrisolte le criticità per raggiungerlo».
In linea con le proposte già avanzate da Meritocrazia, Mauriello ha chiesto la costituzione di un tavolo tecnico permanente tra Governo e Regione Sicilia per garantire opere complementari e un utilizzo efficiente delle risorse. Le sollecitazioni del presidente hanno trovato conferma nelle osservazioni dell’ingegner Napolitano, che ha voluto mettere in evidenza il carattere strategico del ponte per l’intero sistema logistico europeo, potendo contribuire a trasformare il Mezzogiorno in un hub logistico, culturale ed energetico, con il rilancio della vocazione marittima dell’Italia e l’affermazione della sua centralità nel Mediterraneo.
Dando continuità all’approfondimento avviato nel corso dell’ultima direzione nazionale di MI, svoltasi la scorsa settimana a Firenze e a largo seguito, l’occasione è stata colta per riportare l’attenzione sui particolari scenari internazionali, che potrebbero molto influenzare la geopolitica globale e nei quali il Mediterraneo resta cruciale per la sicurezza delle rotte commerciali e per la stabilità regionale. «Serve, però, – ha chiarito Mauriello – una governance che sappia proteggere i suoi interessi strategici e sfruttare appieno strumenti come le Zes – Zone economiche speciali e il Piano Mattei per l’Africa».
Considerata l’attualità del tema e nel desiderio di promuovere la conoscenza e una maggiore presa di coscienza da parte della cittadinanza su questioni di suo stretto interesse, si continuerà a ragionare dei dettagli tecnici della realizzazione del Ponte sullo Stretto nel corso della puntata di Crea-MI che sarà trasmessa il prossimo venerdì 28 febbraio.