Frignano, opposizione: “Lavori a scuola senza determina, si calpesta la legalità”

di Redazione

Frignano (Caserta) – “Lavori pubblici eseguiti senza alcun atto di affidamento, suddivisione artificiosa degli importi per eludere la normativa, determine firmate a posteriori”. E’ questo il quadro che emerge dalla denuncia dei consiglieri comunali di opposizione Aldo Simonelli e Vincenzo Mastroianni, che accendono i riflettori sui recenti interventi presso i servizi igienici del plesso scolastico di via IV Novembre.

“Il 31 marzo – spiegano – abbiamo protocollato una formale richiesta di accesso agli atti per conoscere i dettagli dei lavori in corso all’interno della scuola. All’epoca, sull’Albo Pretorio non c’era traccia di determine o incarichi. Eppure i lavori erano già partiti, con operai all’opera in orario scolastico e con alunni e personale presenti nella struttura”. Una situazione che, a giudizio dei due consiglieri, solleva interrogativi gravissimi. “A distanza di quattro giorni dalla nostra richiesta, improvvisamente, il 4 aprile, compaiono tre determine dirigenziali, tutte datate 3 aprile e tutte affidate alla stessa ditta per un importo di 4.900 euro ciascuna. È evidente che si tratta di una suddivisione artificiosa degli importi, con l’unico scopo di restare sotto la soglia dei 5.000 euro ed evitare procedure più stringenti”.

Ma non è tutto. “Quelle determine – sottolineano Simonelli e Mastroianni – risultano firmate dopo l’avvio e, probabilmente, dopo il completamento dei lavori. Un fatto gravissimo, che viola i principi di legalità e trasparenza dell’azione amministrativa”. L’episodio si inserisce in un contesto già delicato, dopo l’evacuazione del plesso scolastico a seguito delle esalazioni provocate da prodotti acidi utilizzati durante i lavori. “L’amministrazione ha provato a minimizzare, ma abbiamo appreso che parte del personale ha riportato conseguenze fisiche tali da rendere necessario l’intervento di un’ambulanza”, aggiungono i consiglieri.

“Questa vicenda – concludono – dimostra un modo approssimativo e pericoloso di gestire la cosa pubblica. Non possiamo tollerare che lavori pubblici vengano eseguiti senza un contratto e senza atti formali preventivi. Solo dopo la nostra richiesta sono state pubblicate le carte, nel tentativo di regolarizzare a posteriori una condotta che resta opaca e inaccettabile. Il nostro dovere è vigilare, denunciare e pretendere trasparenza, anche quando questo infastidisce chi preferirebbe un’opposizione silenziosa o compiacente”.

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