Sant’Arpino (Caserta) – “L’illuminazione pubblica del nostro paese versa in condizioni disastrose”. Lo denunciano Francesco Pezone, Domenico Cammisa e Salvatore Lettera, consiglieri comunali del Gruppo Misto di opposizione. “Basta fare un giro per le strade nelle ore serali – continuano – per rendersi conto della grave situazione: intere strade al buio, strade poco sicure, cittadini costretti a vivere in un contesto di crescente degrado. Il comune di Sant’Arpino sembra Beirut negli anni ’90. È una condizione inaccettabile che testimonia, ancora una volta, l’incapacità amministrativa di chi ci governa”.
“Questa amministrazione – attaccano dalla minoranza – ha dimostrato, con i fatti, di non avere alcuna visione, alcuna gestione efficace e, soprattutto, alcun interesse per la comunità che dovrebbe servire. La pubblica illuminazione è un servizio essenziale per la sicurezza e la vivibilità del territorio, ma sembra che chi siede ai vertici del governo cittadino non lo consideri una priorità. A rendere la situazione ancora più grave è il fatto che, dal loro insediamento nell’ottobre 2021 a oggi, questa amministrazione ha speso quasi 250mila euro in affidamenti a ditte per la manutenzione ordinaria e straordinaria della pubblica illuminazione, senza riuscire a risolvere il problema, lasciando i cittadini nel buio più totale. Nel frattempo, i comuni limitrofi hanno speso per l’illuminazione pubblica dell’intero territorio all’incirca 30mila euro all’anno, garantendo un servizio efficiente ai propri cittadini”.
A breve l’opposizione chiederà un altro Consiglio comunale aperto con tutti gli atti alla sulla questione della pubblica illuminazione, evidenziando “lo spreco di danaro pubblico e l’inefficienza di questa amministrazione che non vigila e non controlla nulla, ma che sembra essere solerte solo nel verificare ogni mese se le indennità di carica sono state correttamente accreditate sui loro conti correnti”. “Non possiamo più tollerare questa situazione. La cittadinanza merita rispetto, merita una città sicura e ben amministrata. Se chi ci governa non è in grado di garantire nemmeno i servizi più basilari – concludono – abbia almeno la dignità di farsi da parte. Noi continueremo a denunciare questa mala gestione e a batterci per il bene della nostra comunità”.