Camera Commercio Napoli, associazioni storiche protestano dopo rielezione di Fiola

di Redazione

Napoli – Ha associato la sua vicenda a quella di Enzo Tortora. Ciro Fiola, eletto all’unanimità presidente della Camera di Commercio di Napoli, ha dichiarato di aver subito un’ingiustizia un anno e mezzo fa quando la sua avventura era stata interrotta, a suo dire, “a causa di procedure che sono state artatamente condizionate da qualcuno che ha anteposto la propria autoritaria arroganza alla logica e alla limpidezza dei risultati”.

Non sono affatto d’accordo con questo risultato le “Associazioni datoriali storiche” che denunciano di essere state poste in posizione marginale. Da qui una conferenza stampa per aggiornare l’opinione pubblica sugli sviluppi, non solo legali, legati al rinnovo degli organi della Camera di Commercio di Napoli e per evidenziare, come sottolineano le associazioni, le maggiori incongruenze che hanno consegnato, per ora, la terza Camera di Commercio d’Italia ad associazioni ritenute “misconosciute ed evanescenti”, relegando quelle “storiche”, universalmente riconosciute, presenti al Cnel e firmatarie di contratti collettivi di lavoro, a un ruolo di “comparsa”.

“La partita non è finita. Per certi versi è solo all’inizio. E un giudice a Berlino ci sarà sicuramente”, dice il presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, presente in conferenza stampa insieme ai presidenti di AcenClaai e Confcommercio. Un risultato che le “associazioni storiche” non riconoscono perché viziato “da una serie di anomalie tese a comprimere la rappresentatività delle associazioni storiche in favore di quelle che sostengono Fiola”, spiega il presidente dell’Acen (Associazione costruttori edili Napoli) Angelo Lancellotti. IN ALTO IL VIDEO

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