Merenda finita al Pronto soccorso per tre bambini di Spinea, ricoverati in via precauzionale all’ospedale dell’Angelo di Mestre dopo aver mangiato dei panini al cioccolato contaminati da graffette di ferro. La vicenda, al centro di un’indagine dei carabinieri del Nas di Treviso, è stata denunciata da una madre che aveva acquistato le merendine in un supermercato della zona.
Tutto è accaduto nel pomeriggio di mercoledì. La donna ha distribuito i dolci snack al figlio di 5 anni e a due suoi piccoli amici. È stato proprio il figlio, dopo pochi morsi, ad avvertire qualcosa di strano: “C’è qualcosa di duro nel panino”, avrebbe detto alla madre, sputando un pezzo della merendina. Un primo campanello d’allarme che, però, non ha trovato immediata attenzione.
“Ammetto di non aver dato troppo peso a quanto mi stava dicendo – ha raccontato la donna ai microfoni di Antenna Tre – gli ho detto di buttarlo se non gli piaceva e di non preoccuparsi”. Poche ore dopo, i tre bambini hanno cominciato a lamentare dolori addominali. Solo in quel momento la situazione ha iniziato ad assumere contorni preoccupanti.
Il sospetto si è trasformato in certezza quando, per scrupolo, la madre ha deciso di assaggiare a sua volta una delle merendine: “Anche io ho sentito qualcosa di rigido tra i denti. L’ho spezzettata e ho trovato, incredula, più graffette di metallo nell’impasto”. Allarmata, ha immediatamente avvisato gli altri genitori e accompagnato i bambini al pronto soccorso, dove sono stati sottoposti a esami diagnostici per escludere l’ingestione di oggetti pericolosi. Fortunatamente, nessuno di loro ha riportato conseguenze gravi.
Intanto, i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione di Treviso hanno avviato accertamenti sul lotto incriminato, mentre il supermercato ha ritirato precauzionalmente tutti i panini al cioccolato interessati, evitando per il momento di rilasciare dichiarazioni ufficiali. Sono in corso verifiche interne per comprendere se si tratti di un caso isolato o di un problema più esteso nella catena produttiva.
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