In viaggio con Dante, alla scoperta delle corti italiane

di Redazione

Viaggiare non è soltanto un modo per conoscere, ma la forma stessa della conoscenza, per questo i due termini vivono in tutte le culture del mondo indissolubilmente legati.

I temi del viaggio e della conoscenza si legano strettamente anche nell’opera del più grande poeta italiano, che della sua esperienza oltremondana ha raccontato nella sua opera più celebre, la Commedia. Ma in Dante il viaggio ha fatto anche parte concretamente della sua biografia: a seguito dell’esilio da Firenze, infatti, il sommo poeta ha soggiornato in diverse corti del nord Italia, ospite di signori e mecenati, felici di accoglierlo fra le mura dei loro palazzi.

Verona, l’ospitalità scaligera e i primi passi dell’esilio Nei quasi vent’anni d’esilio Verona fu per Dante una delle prime città in cui trovò rifugio. Qui venne ospitato da Bartolomeo I della Scala, che lo accolse nella sua corte, offrendogli protezione e sostegno. Tra le mura della signoria scaligera, il poeta iniziò a dare forma al “Convivio” e al “De Vulgari Eloquentia”, gettando le basi per la sua rivoluzione linguistica.

Tra i monumenti principali, rientra la celebre Arena di Verona, uno dei maggiori anfiteatri romani, risalente al I secolo d.C., ancora oggi in un ottimo stato di conservazione, tanto che è tuttora utilizzato per ospitare concerti e opere teatrali. Le Arche Scaligere, invece, costituiscono un capolavoro di arte funeraria medievale, che celebra la grandezza della famiglia Scala attraverso il racconto dei suoi membri e delle loro gesta.

Le tappe di questo breve itinerario sono legate non soltanto dalla comune nota biografica, ma anche da una prossimità geografica, che rende l’auto la miglior scelta per questo breve viaggio. Trattandosi di centri urbani di piccole o medie dimensioni bisogna tener presente che la viabilità potrebbe costituire un piccolo problema. Per questo è meglio prenotare in anticipo un posto auto vicino al centro; per farlo puoi scaricare l’app Parclick e cercare, ad esempio, parcheggio Verona centro: troverai un’ampia scelta di posti auto, che potrai prenotare con un semplice click, scegliendo l’opzione migliore per le tue esigenze al miglior prezzo.

Ravenna, l’ultimo rifugio e il compimento dell’operaRavenna fu l’ultima dimora di Dante, la città che gli offrì la pace necessaria per completare il suo capolavoro, la “Divina Commedia”. Ospite di Guido Novello da Polenta, anche Dante rimase folgorato dalla bellezza di alcuni dei capolavori dell’arte bizantina: i mosaici della Basilica di San Vitale e del mausoleo di Galla Placidia, furono di ispirazione al poeta per le visioni celestiali del “Paradiso”.

Venezia Venezia, la città sull’acqua, accolse Dante negli ultimi anni della sua vita. Tra i canali e i palazzi signorili della Serenissima il poeta osservò la vita brulicante di una città cosmopolita, un crocevia di culture e commerci. La capitale lagunare non ha certo bisogno di presentazioni, ogni angolo della città è un capolavoro di arte architettonica. Il risultato unico di ibridazioni e stratificazioni che vanno dal romanico al gotico, attraverso le influenze bizantine.

L’esilio Dantesco è il filo rosso di questo breve itinerario alla scoperta di alcune delle più belle corti italiane del Rinascimento, me costituisce solo un piccolo esempio di ciò che il genio italico seppe creare durante uno dei punti più alti della sua civiltà. Molte altri sono i frutti di questo periodo aureo dell’arte italiana, infiniti gli itinerari possibili che ci portano alla loro scoperta.

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