ROMA. Non ignoro la forte preoccupazione che ci accomuna nel guardare allanno che sta per iniziare. Un anno che si preannuncia più difficile, e che ci impegna a prove più ardue.
Così, subito dopo aver auspicato che si fermi la spirale di violenza e di guerra in Medio Oriente, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto agli italiani nel tradizionale messaggio a reti unificate di fine anno: Con il linguaggio della verità, che non che non induce al pessimismo ma sollecita a reagire con coraggio e lungimiranza.
Sono convinto ha affermato il Capo dello Stato – che possiamo limitare le conseguenze economiche e sociali della crisi mondiale per lItalia, e creare anzi le premesse di un migliore futuro, se facciamo leva sui punti di forza e sulle più vive energie di cui disponiamo. A condizione che non esitiamo ad affrontare decisamente le debolezze del nostro sistema, le insufficienze e i problemi che ci portiamo dietro da troppo tempo. Facciamo della crisi unoccasione per liberarcene, guardando innanzitutto allassetto delle nostre istituzioni, al modo di essere della pubblica amministrazione, al modo di operare dellamministrazione della giustizia.
Dalla crisi deve, e può, uscire unItalia più giusta. Facciamo della crisi – ha insistito il Presidente Napolitano – unoccasione per impegnarci a ridurre le sempre più acute disparità che si sono determinate nei redditi e nelle condizioni di vita; per riformare un sistema di protezione sociale squilibrato e carente; per elevare, a favore dei figli delle famiglie più modeste, le possibilità di istruzione fin dai primi anni e di ascesa nella scala sociale.
Il Presidente Napolitano ha rilevato che per lItalia, la prova più alta in cui si riassumono tutte le altre è quella della nostra capacità di unire le forze, di ritrovare quel senso di un comune destino e quello slancio di coesione nazionale che in altri momenti cruciali della nostra storia abbiamo saputo esprimere. Rivolgendosi poi alle forze politiche, il Presidente Napolitano ha richiamato lesigenza di uscire da una logica di scontro sempre più sterile, di guadagnare fiducia mostrandosi aperte allesigenza di un impegno comune, ed esprimendo un nuovo costume, ispirato davvero e solo allinteresse pubblico con un serio sforzo di corresponsabilità tra maggioranza e opposizione in Parlamento, per giungere alle riforme che già sono allordine del giorno e che vanno condivise.
Il Capo dello Stato ha concluso il suo messaggio richiamando i valori in cui possono riconoscersi tutti i cittadini.
Il discorso del presidente Napolitano (31.12.08) |