AVERSA. E stata inaugurata sabato scorso, nella Sala Caravaggio della Struttura comunale ex Macello, la mostra personale di Ciro Palombo, …
… che si avvale del patrocinio del Comune di Aversa, dellAssociazione Culturale Naonisart e dello Studio dArte Palombo con opere distribuite dalla FalpaPromozioneArte; lesposizione, curata e presentata da Carlo Roberto Sciascia, ha un titolo significativo, FiabePitture.
Infatti, lartista, nativo di Zurigo, propone un insieme di opere nelle quali il sogno ammanta un mondo fiabesco in grado di delineare uno sfondo ammaliante che possa accogliere ogni ansia ed inquietudine delluomo. La realtà ripudiata può così affiorare offrendo un humus ricco di passionalità e di sensazioni, capaci di far assaporare le mirabili atmosfere delle sue fiabe.
Su Le spazialità misteriose ed i rimandi del passato in Ciro Palumbo così scrive il critico darte Carlo Roberto Sciascia, che ha presentato la mostra e ne ha curato lallestimento: Artista genuino e incontaminato dalle tendenze della contemporaneità, Ciro Palombo mescola molteplici riferimenti derivati dal mondo classico e li condensa in uno stile, colto e raffinato insieme mediante un linguaggio diretto caratterizzato da toni fabulistici; grazie ad essi egli riesce a creare lillusione del sogno vigoroso per limpianto ricco di elementi naturali e di simboli arguti e per liconografia rassicurante dalle architetture senza tempo e dagli spazi vuoti e silenziosi. Il suo originale ed intenso slancio, con cui lartista vive il rapporto tra realtà e fantasia, sembra ammantarsi di frammenti della mediterraneità per proiettarsi verso gli inquieti meandri della psiche, ove potersi immergere alla ricerca di identità. Sensibile ai veementi sapori e agli esaltanti odori tipici delle rigogliose ed assolate coste italiane, Palombo dilata la realtà in un habitat liricamente puro, forte di scenari unici nei quali la bellezza delle visioni vive nella veemenza delle forze della Natura e, tra accenti nostalgici e riverberi incantati, accoglie sulla tela i moti dellanimo con efficacia espressiva ed innata concretezza coloristica, evocando momenti intimamente vissuti dalla sua psiche in stretto connubio con le passioni tangibili e con linesauribile mondo dei sogni. Molte suggestive opere trascinano il fruitore in un universo affascinante, intriso di appassionati pensieri e profonde riflessioni, nel quale i contrasti tra le luci infuse e le ombre scure e decise, tra le imperturbabili e taglienti tonalità e le impalcature dai consistenti apparati scenografici generano un lirismo che ammanta ogni soggetti rendendoli fiabeschi, romantici, mai irreali, semmai spirituali. Grazie alle spazialità misteriose, intrise di rimandi passati, Ciro Palombo riesce ad addentrarsi in una dialettica assai viva tra realtà ed apparenza, tale da coinvolgere tutta la superficie pittorica ed oltre, scandendo con ritmici chiarori appassionati una irrequietezza latente, mentre il primo piano ed lo sfondo si cercano e si rincorrono laddove lintrospezione è assorta e vive tra delicatezze tonali e raffinatezze sintetiche. Le sue opere offrono ambienti dal fascino incantato, misteriosi nelle atmosfere silenti ma travolgenti per laccento drammatico; esse invitano anche a riflettere grazie a guizzi denergia non comune, causati dagli inevitabili smarrimenti affioranti quando si addentra in problematiche esistenziali, ed a rivivere il sogno nella realtà. Nelle sue tele l’arte, capacità di condensare i mille grovigli della psiche umana in simboli percepibili e interpretabili, diventa lo specchio dei suoi desideri, la mirabile eco del suo intendere, la inesauribile aspirazione al vero, il riscontro indispensabile della stessa esistenza.